Correva l'agosto del 1922 quando un gruppo di "pionieri" capeggiato da Eugenio Tarsitano fondava la U.S. Paolana. Erano altri tempi, ma la passione di quegli uomini era unica. Allora la Paolana non praticava solo il calcio. Nuoto, ciclismo, atletica, boxe erano gli altri palcoscenici in cui molti suoi atleti si cimentavano.
Tanti anni di Prima divisione che in quei tempi rappresentava un palcoscenico ambizioso. Negli anni che seguirono la struttura del calcio si presenta alquanto diversa e per la Paolana le piazze da raggiungere sono altre: IV Serie, Promozione, serie D, Interregionale. Quanti campionati ad alto livello.
Poi si arriva agli anni della guerra ed una magnifica Paolana conduceva la classifica quando le bombe iniziavano a calare sulla città. I giocatori partirono per il fronte e si unirono ai loro commilitoni per vincere l'ultima e decisiva partita. Tarsitano, comunque, non abbandonava il suo giocattolo e nonostante la miseria e la povertà di quei tempi, si ricominciava.
Rinasceva pian piano anche il calcio, e nel campionato 1952-'53 la Paolana approdava in IV Serie. Era grande festa a Paola, ma dopo due anni la retrocessione in Promozione per rimanervi poi fino alla stagione 1960/61: l'anno di Ciannameo, che a suon di gol riportò la squadra della città del Santo nella sua giusta elìte. Ma dopo otto anni, il declino: Promozione e l'anno successivo 1°categoria.
Nel 1971-72 il ripescaggio in Promozione e dopo tre anni il grande ritorno. Il campionato 1974-'75 vede la Paolana del presidente Franco Sganga, riconquistare la "sua" serie D. Dopo lo spareggio di Reggio Calabria con la Sesso Rende è un'altra grande festa per la città di San Francesco. Negli anni a seguire una nuova fase di discesa.
Si intravede lo spettro del fallimento, ma uno sportivo illustre, Marcello Sorrentino, decide di
rilevare la società. E nel 1981-82 la Paolana del dinamico Sorrentino conquista l'Interregionale. Nove anni di ottimi campionati, poi Sorrentino da solo non riesce più a fronteggiare le enormi spese e decide di passare la mano. La Paolana inizia un lento declino e giunge in Promozione. Ma il calcio in città è un bene importante e qualcuno se ne accorge.
Il dott. Lucio Sbano rileva il pacchetto societario e in due anni porta la squadra nuovamente in Interregionale, ma dopo solo una stagione un'altra discesa. Eccellenza. Sei lunghi anni di Eccellenza. Intanto Sbano vende la società a Rorò Ramunno. Alti e bassi, poi nella stagione 1999-2000 la Paolana dopo un ottimo campionato vede sfumare il Cnd (Interregionale) agli spareggi. E questa volta sono spareggi al veleno. La vittoriosa partita casalinga con il Marcianise a causa di un errore tecnico dell'arbitro viene ripetuta, ed in campo neutro la Paolana questa volta ne esce sconfitta. L'ultimo campionato, vede il presidente Ramunno alle prese con tanti problemi, la Paolana scende di nuovo ed è Promozione.
Campionato 2001-2002 muta l'assetto societario, e si giura di voler risollevare la società dalle ceneri. La società fa notevoli sforzi economici allestendo una squadra che ha tutte le carte in regola per trionfare a fine stagione, ma per una serie di infelici scelte (Franco Giugno ndr) il teambiancazzurro deve cedere il primato a poche giornate dalla conclusione al Cirò. Come se non bastasse, dopo il danno la beffa: ennesimo spareggio perso sul neutro di Vibo contro il Calcio Riuniti (0-1), con ben due rigori falliti durante i 90'. Il campionato successivo è tutt'altra cosa, la Paolana non conosce rivali e parte alla grande centrando ben 9 vittorie consecutive e dominando il campionato che ci porta ad approdare in Eccellenza, avventura appena cominciata...